Dedalo Segui il filo: un’esperienza sensoriale che unisce tutti i sensi

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Sono Lucana e vivo a pochi chilometri da Matera ma ogni volta tornarci è sempre un’emozione indescrivibile.
I Sassi di Matera hanno un qualcosa di magico, il paesaggio che si presenta davanti ai nostri occhi ci lascia sempre a bocca aperta.
Eletta capitale della cultura 2019 Matera negli ultimi anni si è riscoperta facendo conoscere a italiani e stranieri la sua cultura e le sue tradizioni.
Una cultura e una tradizione che ritroviamo poi nei numerosi ristoranti  presenti all’interno dei Sassi.
Nei pressi del Sasso Barisano infatti sorge il ristorante Dedalo Segui il filo di cui siamo stati gentilmente ospiti io e mio marito qualche giorno fa.
Appena entrati siamo stati  accolti dai proprietari e abbiamo subito percepito guardandoci intorno, che non ci trovavamo di fronte al classico ristorante a cui siamo abituati,dove ci andiamo esclusivamente per gustare degli ottimi piatti.
Dedalo Segui il filo è qualcosa di più,infatti ristorante non è la parola giusta per definire una location che complice anche l’ambientazione studiata nei minimi particolari, ci ha fatto vivere un’esperienza sensoriale che ha accomunato tutti i sensi dal gusto al tatto,dall’olfatto alla vista.
Il ristorante è interamente dedicato alla mitologia greca e ad Icaro.
All’interno è possibile vedere statue che ricordano l’Antica Grecia, anche i lampadari sono stati studiati per ricordare Icaro e la sua storia, quella voglia di spiccare il volo ma poi a causa del sole troppo forte di non riuscirci.

Per un attimo ci sembra che Icaro è atterrato proprio a Matera  e proprio all’interno del ristorante Dedalo Segui il filo.
Sul pavimento un filo rosso che conduce nelle varie stanze come se fosse un labirinto,proprio come quel labirinto da cui Teseo riuscì ad uscire e a trovare la strada di casa  grazie al filo di Arianna.

Cosi anche per noi quel filo ci ha condotto in questo percorso unico per poi farci ritrovare la strada di casa.

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In questa splendida location infatti ci si lascia trasportare da una serie di emozioni e si gustano piatti tipici della cultura materana e della cultura murgiana che vanno a fondersi con altre culture come ad esempio quella giapponese.

Un luogo dove oriente e occidente si incontrano.
I cibi che ci sono stati serviti erano impiattati in maniera eccellente e il contrasto dei sapori hanno deliziato il nostro palato.

Abbiamo gustato come antipasto un carpaccio di podolica, come primi riso carnaroli con polvere di peperoncino crusco e spaghetti alla chitarra con sughetto di baccalà con patate e olive.

Come secondo la tradizione lucana la fa da padrone con maialino nero lucano in crosta di pistacchio e carrè di agnello al sesamo il tutto accompagnato da un piatto di peperoni cruschi.

Per finire gelato al limone con prosecco e dolce con crema chantilly e frutta.

Mio marito ha potuto assaporare dell’ottimo vino l’atto delle cantine del notaio.
La musica soft e la cordialità dei camerieri che ci hanno servito sono stati la ciliegina sulla torta, di un luogo dove per un momento dimentichi quasi il mondo esterno e ti perdi per poi riemergere alla vita.

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