NUOVI INIZI CON IL ROMANZO DI ANJALI BANERJEE E LA SUA MAGICA LIBRERIA. RECENSIONE DEL LIBRO “LA LIBRERIA DEI NUOVI INIZI” E PERCHE’ SECONDO NOI VALE LA PENA LEGGERLO

Nuovi inizi in questa giornata primaverile, nuovi progetti e nuove idee.

Ma anche nuove letture.

Del resto, come tutte sappiamo bene, la primavera è sinonimo per eccellenza di risveglio, di rinascita, di novità e di inizio.

Oggi, intanto che mi godo i raggi del sole accoccolata vicino alla finestra, mi sembra il momento migliore per parlarvi di uno dei romanzi più famosi dell’autrice di origini indiane Anjali Banerjee.

La libreria dei nuovi inizi

“La libreria dei nuovi inizi” in realtà non è un romanzo nuovo, se il termine “nuovo” viene usato come sinonimo di “recente”.

Infatti “La libreria dei nuovi inizi” è stato pubblicato nel 2011 dalla casa editrice Rizzoli.

Ciò nonostante, per chi non lo avesse ancora letto risulterà senz’altro essere comunque nuovo.

Protagonista del romanzo è Jasmine, una rampante donna in carriera che le vicissitudini della vita hanno fatto diventare cinica, fredda e disillusa.

Jasmine si butta a capofitto nel suo lavoro, tentando così di compensare la mancanza di amore e di affetto, in un vago tentativo di riscatto nei confronti di Robert, da cui ha divorziato circa un anno e mezzo prima.

Le cose sono però destinate a cambiare quando la sua affezionatissima zia Ruma, proprietaria di una piccola e polverosa libreria a Shelter Island, la chiama in aiuto.

Per motivi vaghi, che Jasmine etichetta come seri problemi di salute, zia Ruma deve partire per un viaggio in India.

Ma non si fida a lasciare la libreria incustodita.

Benché infatti la gestione dell’attività preveda l’aiuto non indifferente del prode e valido commesso Tony, zia Ruma sa che deve esserci qualcuno della famiglia a fare la guardia all’edificio vittoriano, soprattutto durante le ore notturne.

Qualcuno che abbia il suo stesso dono, anche se ancora non lo sa.

E così, a malincuore, Jasmine è costretta a trasferirsi momentaneamente nella polverosa e caotica abitazione della zia e a frequentare di nuovo la sua pittoresca famiglia.

La vita a Shelter Island può essere davvero deprimente per una ragazza abituata ai ritmi, alle comodità e alla privacy che solo le grandi metropoli possono garantire.

Ma sotto l’apparente calma eventi misteriosi portano scompiglio nella vita di Jasmine: libri che cambiano posto, scaffali che si ribaltano improvvisamente, inquietanti bisbigli e strane apparizioni turbano la serenità della giovane donna…

La libreria dei nuovi inizi: perché leggerlo, secondo me

“La libreria dei nuovi inizi” è un romanzo che ha sicuramente una buona dose di romanticismo.

Il punto focale della storia però non è l’amore, ma la rinascita.

Nella piccola libreria Jasmine, da donna sconfitta, si trasforma in una persona forte, sicura di sé, gentile e altruista.

Accettando il suo dono, riesce a perdonarsi e a fare pace con il passato.

In questo modo Jasmine si sblocca ed è pronta per andare avanti e guardare al futuro con rinnovata voglia di vivere.

“La libreria dei nuovi inizi” è un romanzo che parla soprattutto di speranza e di trasformazione.

Attraverso la voce della protagonista, Anjali Banerjee tesse un inno al rinnovamento, una spinta ad aprirsi al nuovo, all’accettarsi e all’accettare gli eventi della vita.

Sembra che la scrittrice dica: “Ehi, per quanto brutta ti possa sembrare la vita, non abbandonare mai la speranza: la felicità è a un passo da te, anzi, è dentro di te. Leccati le ferite ma poi non esitare a ripartire: un nuovo inizio ti sta aspettando”

“La libreria dei nuovi inizi”, sotto quella trama all’apparenza leggera, in realtà è un romanzo che trasmette davvero molto.

Sta a voi aprirvi per cogliere i messaggi reconditi che si celano tra le righe di questo racconto magico, emozionante e infinitamente dolce.

Fate in modo che possa essere anche per voi un nuovo inizio.

Buona lettura!

“Torno sul vialetto e, a braccia conserte, osservo l’auto che parte. La mia famiglia scompare dietro l’angolo e io sono improvvisamente sola. Sola con la libreria, la pioggia e la tempesta imminente. Oramai è tardi per tornare indietro. Ci sono dentro fino al collo.”

 

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