I bambini che frequentano l’asilo nido si ammalano spesso, per quale motivo?

by pechroseblog
bambini

Nel primo anno i bambini sono particolarmente soggetti alle infezioni virali, per lo più a carico dell’apparato respiratorio e dell’apparato gastrointestinale.

La frase più ripetuta dalle mamme è : da quando va all’asilo si ammala in continuazione.

Quanti genitori si riconoscono in questa affermazione?

 È comune, che i bambini che frequentano il nido o la scuola d’infanzia abbiano a che fare con raffreddori, otiti o virus intestinali.


Nella maggior parte dei casi non è nulla di serio, parliamo infatti di infezioni , che non compromettono le condizioni generali di salute.

Il bambino infatti spesso gioca tranquillamente anche se ha 39,5° di febbre, facendo sorgere anche piccoli dubbi ai genitori stessi.

Al nido o alla materna, le infezioni sono la norma.

Ci troviamo in locali chiusi, spesso eccessivamente riscaldati e dove giocano tanti bambini.

Rappresentano l’ambiente ideale per la propagazione dei virus responsabili delle infezioni nei primi anni di vita.

La loro trasmissione, è facilitata dal fatto che i bimbi si scambiano continuamente giocattoli e così i germi passano facilmente da un bambino all’altro.

Va anche sottolineato che il sistema immunitario dei bambini, nei primissimi anni di vita, non è “maturo” , in quanto deve ancora imparare bene a difendersi dalle infezioni.

In tutto ciò occorre trovare un risvolto positivo: è attraverso il contatto con virus e batteri,  che si attivano i processi di apprendimento immunologico e si rafforzano le difese immunitarie.

Cosa possiamo fare per rinforzare le difese immunitarie dei bimbi?

Cerchiamo attraverso alcuni consigli di capire quali sono le possibili suggerimenti.

Le difese immunitarie di un bambino non sono sviluppate del tutto, si ammala di più,  è opportuno tenerlo a casa qualche giorno, fino a quando non si riprende del tutto.

Non solo per non contagiare altri bambini, ma anche per non esporlo a nuovi germi.

Occorre aspettare, allora, che il raffreddore o la febbre siano completamente passati.

Nei casi più gravi si può ricorrere a antidolorifici o antipiretici per far stare meglio i bambini in attesa che tutto passi, invece in caso di tosse e raffreddore, a rimedi come i lavaggi nasali o la classica tazza di latte caldo con il miele.

Importantissimo, evitare un uso non accurato degli antibiotici.

In caso di infezioni virali non servono a nulla, perché sono specifici contro i batteri e un loro utilizzo improprio rischia di renderli inefficaci quando sarà necessario assumerli per combattere un’infezione batterica.

Se invece ci sono delle ricadute, è meglio prestare qualche attenzione in più.

Il 25% dei bambini al di sotto dei tre anni  è soggetto a infezioni virali ricorrenti,  e alcuni tendono ad avere infezioni recidivanti localizzate sempre nella stessa sede.

Per esempio sempre all’orecchio (otiti), o ai bronchi (bronchite), o alla gola (faringite) ed  questi casi, meglio indagare per valutare se ci sono condizioni sottostanti su cui è opportuno intervenire.


Per prevenire i malanni è importante una corretta igiene delle mani.

Lavaggi frequenti e accurati possono contrastare la circolazione dei virus, occorre farlo a casa e farlo all’asilo

Sarebbe opportuno anche effettuare quotidianamente la detersione e sanificazione di giochi.

Vita all’aria aperta: stare spesso all’aperto, anche d’inverno, è importante per i bambini come lo è e aerare bene gli ambienti.

  • Allattamento al seno: ormai sappiamo bene che il latte materno fortifica il sistema immunitario e riduce il rischio di infezioni.
  • Lavaggi nasali: molti ritengono che i lavaggi nasali con soluzione fisiologica o salina possono dare una mano nel prevenire le infezioni respiratorie, ostacolando la colonizzazione naso-faringea da parte di virus e batteri.
  • Immunostimolanti: sono sostanze che dovrebbero promuovere una più efficace difesa immunitaria, anche se ci sono studi discordanti a riguardo cui e non tutti i medici ne consigliano l’utilizzo.

In ogni caso rivolgetevi sempre al vostro medico di fiducia che saprà darvi i consigli più adatti per il vostro bambino.

Anna Pappalettera

fonte foto:pinterest

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