Dolori mestruali? Addio con MyLivia

Sembra che noi donne siamo nate per soffrire fisicamente.

Tutte quelle torture di bellezza in parti del corpo improponibili come la ceretta, il baffo, quella pinzetta che prende più carne che sopracciglia e poi c’è lui. Il ciclo.

Vi ricordate quando, da piccole, soffrivamo per i crampi da mestruo e tua madre faceva il giro di telefonate di mezzo mondo per dare la nuova?

Secondo me ce lo ricordiamo tutte quel momento. Quello in cui tutti ci dicevano che saremmo diventate donne e noi eravamo contente, peccato non aver saputo prima quanto potesse essere doloroso. Per almeno 10 giorni su 30.

E si! Perché abbiamo il PRE ciclo. Poi il CICLO e infine il POST ciclo.

Ho avuto giorni d’oro grazie alla pillola, la quale aveva eliminato qualsiasi dolore mestruale, ma poi questi sono cambiati e quindi avanti a pasticche e bustine di antidolorifici per affrontare i primi giorni.

Oggi, MyLivia è una manna caduta dal cielo. Secondo il suo ideatore è possibile superare quei giorni del mese senza dover rimanere allettate. Per questo sono qui, a parlarvi di lei, la mia amica “Livia”.

Amica, è il giusto termine per questo aggeggio più piccolo del palmo di una mano.

Ma, andiamo con ordine. Il mio Livia è un dolcetto rosa, piccolo e davvero molto intuitivo. Sul dispositivo ci sono solo tre tasti: uno per accendere e spegnere, uno per ridurre e uno per aumentare l’intensità degli impulsi elettrici.

All’interno della scatola troverete gli elettrodi e il portaelettrodi che sono davvero molto semplici da applicare nella zona del basso ventre e una volta avviato possiamo sentire cambiare l’intensità dei loro impulsi direttamente sulla nostra pelle.

Ovviamente, prima di decidere quale tipologia di intensità adoperare, fate delle prove. Ad esempio, prendendo la pillola, per me il minimo é già sufficiente per evitare i dolori e i crampi addominali. Ma questo va regolato in base al vostro corpo e alla tipologia del vostro ciclo.

Il MyLivia può essere tenuto fuori o all’interno di una custodia che può essere agganciato alla cintura, ai pantaloni o può essere messo in tasca, in modo tale da non compromettere o dare fastidio negli spostamenti a colei che ne usufruisce. È stato pensato proprio per essere pratico e invisibile ai nostri occhi. Lo scopo è quello di non dover pensare a Livia e al ciclo contemporaneamente.

Insomma, la salvezza fatta donna formato mini, che sta benissimo nella nostra borsetta. Da portare sempre dietro e soprattutto ricaricabile, come fosse un cellulare.

Insomma, grazie a Livia, molte di noi potranno dire bye bye agli antidolorifici!

livia

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