Come educare i nostri figli alla tecnologia

In questo momento in cui il nostro mondo è prettamente tecnologico, i genitori spesso si trovano ad affrontare questo problema,con numerosi dubbi.

E’giusto che i bambini usino il cellulare fin da piccoli?

Quale può essere considerata l’età giusta per smanettare con il primo telefonino della vita?

Quali rischi si corrono se si cede a un’abitudine e si consente ai bambini di diventare prigionieri del cellulare o del tablet?

Sono domande che attraversano la coscienza degli “ addetti ai lavori” del mondo digitale.

I dipendenti delle imprese tecnologiche, infatti,pur vivendo in simbiosi con lo smartphone sono pronti a dichiarare che il loro primo imperativo familiare sia impedire ai propri figli di abusare del telefono.

Un impegno che ha più volte manifestato anche Steve Jobs, padre dell’Iphone.

Si racconta che imponesse divieti severissimi ai propri bambini per garantirgli un’equilibrata dieta tecnologica.

Successivamente anche il suo successore in Apple, Tim Cook, ha più volte affermato: «Non voglio che la gente passi troppo tempo con l’iPhone tra le mani».

L’Italia, secondo l’associazione dei pediatri , è al primo posto in Europa per numero di cellulari in utilizzo e l’età media dei possessori diminuisce sempre di più.

Si sta passando dall’uso all’abuso di questi strumenti e gli esperti consigliano di cercare di posticipare il più possibile l’utilizzo di questo strumento tra i più piccoli.

In America la comunità scientifica si sta orientando in maniera netta verso la linea rossa, quella del divieto.

L’American Academy of Pediatrics e la Canadian Society of Pediatrics, ( secondo la Repubblica) ad esempio, sostengono che i bambini da 0 a 2 anni non dovrebbero addirittura essere esposti alla tecnologia mentre dai 3 ai 5 l’esposizione dovrebbe essere di massimo un’ora al giorno mentre quelli dai 6 ai 18 dovrebbero dedicarsi all’utilizzo di smartphone e tablet non più di due ore al giorno.

Le statistiche vanno da tutt’altra parte, i bambini infatti passano l’equivalente di quattro giorni al mese con il cellulare in mano

.Occorrono regole che all’inizio verranno mal digerite dai vostri figli, ma che alla lunga vi permetteranno di evitare questi rischi:

Incapacità di concentrarsi

Numerosi studi dimostrano che la tecnologia ci sottopone a un numero eccessivo di stimoli che ci impediscono di prestare attenzione per un lungo periodo su un’unica cosa. Questa tendenza nei bambini viene moltiplicata a causa della loro naturale iperattività e curiosità e fa leva negativamente su un cervello ancora in fase di sviluppo.

Danni per la vista

La stragrande maggioranza degli smartphone sottopone i nostri occhi a una sovraesposizione alla luce blu.

Questa tipologia di illuminazione, tipica dei touchscreen, può causare danni alla retina.

I rischi nei bambini ovviamente sono maggiori.

L’eccessivo utilizzo mette a rischio i rapporti sociali

L’interazione con gli altri bambini, quando si è piccoli, ha un ruolo fondamentale nel corretto sviluppo del carattere.

Secondo diversi esperti, l’utilizzo di smartphone prima dei 13 anni andrebbe a rubare tempo, reale e mentale, al gioco e all’interazione con gli altri.

Troppa tecnologia li rende più impulsivi

La sovraesposizione a cellulari, tablet e tv di un cervello in via di sviluppo può provocare dei ritardi cognitivi, compreso quello dell’apprendimento, causando un aumento dell’impulsività, che può tradursi in scatti d’ira.

Rischio obesità

Utilizzare eccessivamente il cellulare ma anche la Tv e le console per i videogiochi fa aumentare vertiginosamente la sedentarietà a discapito dell’ attività fisica.

Questo problema è particolarmente sentito oltreoceano, basti pensare che un bambino canadese su quattro, e uno su tre negli Stati Uniti, è obeso.

Privazione del sonno

La stragrande maggioranza dei bambini ha un dispositivo tecnologico all’interno della propria cameretta e tantissimi genitori non vigilano sull’utilizzo che i propri figli ne fanno quando viene spenta la luce.

Troppo spesso i più piccoli si lasciano distrarre dai social network o dai giochi che hanno sul cellulare fino ad ora tarda a discapito del sonno. È necessario ricordare che il riposo è importante durante la crescita di un bambino.

Tecnodipendenti

L’eccessivo utilizzo ha provocato in loro una vera e propria dipendenza tanto che, quando il cellulare si scarica o non è utilizzabile, maturano una sensazione di smarrimento, come se gli mancasse una parte di loro stessi.

Attenzioni alle radiazioni

L’organizzazione mondiale per la Sanità ha classificato i cellulari come potenzialmente cancerogeni a causa dell’emissione di radiazioni.

I bambini sono più ricettivi sotto questo punto di vista quindi più a rischio,per questa ragione è necessario cercare di evitare il più possibile l’esposizione.

Questi piccoli consigli inizialmente potranno risultare inizalmente difficili,ma riporteranno alla riscoperta delle piccole cose che ogni bambino ha il diritto di vivere ogni giorno.

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Anna Pappalettera

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