Come rimettere a modello una pelliccia

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Si sa che la pelliccia viene identificata come uno status symbol e un riconosciuto emblema del lusso.

Si tratta di un capo che ha avuto una eccezionale ribalta fin dal secolo scorso, un oggetto del desiderio che la maggior parte delle volte faceva l’ingresso nel guardaroba con le sembianze di un sospirato regalo.

Spesso capita, specie al momento del cambio di stagione quando si sbircia a fondo nell’armadio, di ritrovare dei capi di pellicceria che però non si utilizzano più, magari perché il modello non è più all’ultimo grido.

La soluzione è però immediata e intuitiva, perché rimettendo a modello la pelliccia si potranno creare nuovi oggetti di tendenza con un prezzo contenuto e senza stravolgere del tutto l’originale.

Modelli ideali da abbinare, con l’approssimarsi della stagione degli stivali , a calzature dalla spiccata femminilità oltre che a borse spaziose.

Grazie a tecniche di lavorazione sempre più innovative e al passo con i tempi sarà anche possibile ottenere una pelliccia più leggera e con un pelo ancor più lucente, a seconda di quelle che sono le esigenze dei clienti.

Per un perfetto restyling della pelliccia sarà sempre necessario affidarsi a dei professionisti, che spesso offrono portali e vetrine sul web come nel caso di www.elpidioloffredo.com .

Non si tratta di un procedimento semplice, anche perché lavorare un pellame vecchio di qualche anno richiede un alto grado di esperienza e delicatezza in tutte le fasi della rimessa a modello.

A seconda poi della tipologia specifica di pelliccia, si potranno creare determinati capi: una pelliccia di visone avrà cioè implicazioni differenti rispetto a una pelliccia di volpe.

Ma con una regola aurea: quando il capo e vecchio e non lo si sta portando più, la rimessa a modello è senza dubbio la scelta più pratica e corretta. Le regole del restyling perfetto.

Ci sono alcune indicazioni generali all’interno delle quali deve essere inquadrata l’attività di rimessa a modello.

Innanzitutto in relazione alla quantità di pellame utilizzabile, all’obiettivo che si vuole raggiungere e alla qualità della pelliccia.

Se siamo di fronte a una pelliccia particolarmente consumata e usurata, bisogna tenere presente che sarà impossibile tirarne fuori un cappotto oppure una giacca.

Poiché tutte quelle parti deteriorate dovranno essere eliminate, con una riduzione di conseguenza del materiale sul quale andare a lavorare.

Accade che, quando il materiale finisce per non essere abbastanza da assicurare l’intervento, il suggerimento sia di inserire altro pellame.

Anche se, in questo caso, il prezzo può salire.

Si comincia effettuando una prima analisi preliminare delle condizioni in cui si trova la pelliccia sulla quale intervenire, in modo da offrire una panoramica dei modelli che si potranno andare a realizzare – dalla giacca al cappotto e non solo – magari aggiungendo qualche accessorio.

Alla fine, le ‘rimanenze’ della pelliccia che ​è stata lavorata, che sono più che altro dei ritagli, vengono comunque in genere consegnate al cliente su richiesta quando non sono più utilizzabili, altrimenti si può valutare la creazione di un accessorio.

Infine una parentesi sui costi di un simile intervento, che saranno però sempre diversi in base a modello e condizioni della pelliccia.

Interventi che, soprattutto, vengono richiesti per modelli in visone e zibellino.

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