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Amarò, non una moda ma uno stile di vita

By on febbraio 9, 2018
amarò

Oggi è così, tutto passa. Tutto è moda. Poco resta.
E su quel “poco resta” che punta il signor Dario Pullin, l’ideatore di Amarò.
In Pullin nasce l’idea di voler creare qualcosa di buono e sano al tempo stesso e cosa meglio di un amaro? Da bere sempre, in qualsiasi occasione e con qualsiasi tipo di compagnia. Dico qualsiasi perché Amarò è un bitter naturale analcolico. Creato in modo tale da non togliere il rito più amato dagli italiani, quello dell’amaro dopo cena, neanche agli astemi.

Non punta ad essere una moda salutista del momento, come spesso capita di vedere oggigiorno, ma punta a diventare un vero e proprio stile di vita per tutti coloro che vogliono combinare il benessere con il gusto.
Amarò è un mix di piante ed erbe officinali sapientemente formulate nel rispetto delle più antiche tradizioni e dei segreti della lavorazione artigianale. Amarò ha le proprietà benefiche del desmodium, del boldo, del carciofo, del cardo marino ma anche del tarassaco, rabarbaro, arancia dolce, fringula, salvia, melissa, menta, genziana, rafano nero, liquirizia ed anice stellato. Non negherò il fatto che, in un primo impatto ho trovato il gusto particolare, amaro ma con un retrogusto di liquirizia. Poco denso, molto liquido. Che scende giù velocemente ma di cui il buon sapore resta.
Grazie alla simbiosi dei prodotti sopra elencati, Amarò si annovera tra i migliori prodotti con proprietà depurative, disintossicanti e digestive.
Si presenta in una bottiglia di vetro, può essere assaporato in modi differenti.
Liscio con ghiaccio oppure senza, dipende dai gusti, per alleviare la pesantezza e facilitare la digestione.
Si può anche miscelare con drink e soft drink, con il Tonic e/o con il Chinotto.

Inoltre depura, drena e disintossica. Tanto che, se diluito, con l’acqua può essere utilizzato come una tisana.
Insomma, Amarò è versatile e può essere assunto in modi diversi in momenti diversi della giornata, anche e soprattutto a seconda dei gusti personali.
Una delizia unica nel suo genere! Non siete curiosi?

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Parmareggio e L’ABC della merenda: il nuovo snack dolce

By on gennaio 31, 2018
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L’alimentazione è fondamentale e seguirla nel modo migliore e sicuramente la strada giusta.

Parmareggio è un’azienda che nasce nel 1983 a Montecavolo di Quattro Castella, tra le colline reggiane, nella zona d’origine del Parmigiano Reggiano, diventando in pochi anni leader mondiale nella produzione e commercializzazione del Parmigiano Reggiano.

La forte spinta all’innovazione e un’intensa attività di ricerca hanno permesso di sviluppare nuovi prodotti e soprattutto nuove occasioni di consumo del Parmigiano Reggiano.

Oggi  con la propria gamma di prodotti presenti nella totalità della Distribuzione Moderna, è un riferimento per il consumatore nel mercato del Parmigiano Reggiano.
L’Abc della merenda sempre attento alla salute dei nostri bambini, ha pensato a uno snack che possa essere divertente ma allo stesso tempo nutriente e equilibrato.

L’ABC della merenda da oggi diventa anche merenda dolce .

 

 

La linea ABC della merenda è ideale da portare sempre con noi in borsetta o nello zaino dei nostri bimbi durante le loro attività come la scuola o lo sport.

Eravamo abituati a tipologie di merende parmareggio salate ma da oggi c’è anche la possibilità di scegliere una merenda dolce.

Il connubio perfetto tra Parmareggio e il nutrizionista dottor Giorgio Donegani ha pensato a una merenda dolce composto da un plumcake e un fullato 100% di frutta.

Ha un apporto nutrizionale bilanciato perché apporta il 50% di carboidrati,il 15% di proteine,35% di grassi.
Per maggiori informazioni Parmareggio, sempre attenta ai piccoli consumatori, ha predisposto sul sito una sezione dedicata con i consigli del nutrizionista.

La  merenda dolce di Parmareggio inoltre ha il vantaggio  che non va conservata in frigorifero.

Parmareggio lancia un nuovo spot televisivo con l’ABC della merenda dolce e con una simpatica promozione ‘A spasso nel tempo’ grazie alla quale, sarà possibile trovare in ogni confezione di ABC della merenda una ‘pallina rimbalzina’ dei Topolini in giro per il mondo. Le palline sono 9 tutte da collezionare e per i più fortunati sarà possibile chiudere la collezione con la decima pallina ‘rara’ e che si illumina al buio di Enzino in Jamaica.

Parmareggio è attiva su Facebook con la pagina dei Topolini Parmareggio, con rubriche, ricette, nuovi prodotti, giochi e iniziative per tutti i fan dei Topolini. https://www.facebook.com/Topolini.Parmareggio/?ref=br_rs

 

VISITA IL SITO http://l12.eu/plumcakeparmareggio-1956-au/49ZCUDB635YKJ463F5MW

 parmareggio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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food

Hopt: birre dal mondo e non solo

By on gennaio 12, 2018

Non sono una grande bevitrice di birra devo ammetterlo ma insieme a mio marito abbiamo a casa un piccolo angolo bar e ci piace collezionare bottiglie provenienti da tutto il mondo.
Hopt fa proprio al caso nostro.


Hopt è un sito molto ricco e ben curato offre la  possibilità di acquistare birre molto particolari ma anche di poter fare un regalo completo acquistando si delle birre provenienti da tutto il mondo ma accompagnate anche da bicchieri oppure da kit per il brasato.
Quello che ho ricevuto è un kit che comprende 12 birre  sei provenienti dall’Europa e sei invece da altri continenti.
Sono tutte molto pregiate e di qualità e particolari.

Il cofanetto birre dal mondo comprende:

Einstok Doppelbock, un islandese marrone con aromi di spezie, caramello, frutti neri e malto tostato.

Goose Island Winter Ale, una birra inglese stile americano con aromi di caramello, malto grigliato, spezie e nocciola.

Coopers Pale Ale, una bionda australiana con aromi di frutta, luppolo e malto, con una delicata amarezza.

Iki Beer, un giapponese biologico prodotto con tè verde e yuzu, un limone giapponese, che gli conferisce aromi a base di erbe e acidi.

St Ambrose Maple, una birra ambrata canadese con sciroppo d’acero, sapori di legno, caramello, spezie e nocciole.

Lervig Check in IPA, floreale e luppolato norvegese con aromi fruttati di limone e caramello.

Basqueland Coco Chango, un portiere spagnolo imperiale con aromi di cocco, malto tostato, caffè e vaniglia.

Camden Hells Lager, una bionda leggera inglese con aromi di luppolo, malto, erbe e agrumi.

Omnipollo Mazarin, una pallida birra americana svedese con aromi di luppolo, pino, agrumi e arancia.

Bosteels Tripel Karmeliet, una triple belga con aromi di cereali, malto, lievito e spezie.

Weihenstephaner Vitus è una weizenbock tedesca con aromi di spezie, malto, frutta e lievito.

Birra Del Borgo ReAle, italiana chiara con aromi di spezie, malto, agrumi, lievito e caramello.

 

Un regalo molto particolare e sicuramente apprezzato da fare a tutti gli estimatori di birre.

 hopt

 

 

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Bambù bio: l’alimento innovativo

By on dicembre 18, 2017

Non sono una grande amante delle piante devo ammetterlo ma conoscevo bene il bambù.
Avevo letto infatti che ha tantissime proprietà ma non le conoscevo a fondo.
Visitando il sito https://www.bambubio.com/ ho scoperto un mondo che non conoscevo.
Non sapevo,infatti,che il bambù fosse utilizzato anche come alimento e che avesse così tanti benefici.
Soprattutto ai giorni d’oggi è importante conoscere quello che mangiamo e poter mangiare qualcosa di naturale e sano è diventato ormai un lusso.
Bambù Bio ci offre dei prodotti interamente made in Italy,infatti il bambù viene coltivato sul nostro territorio italiano.
La parte commestibile è il germoglio che risulta tenera ma allo stesso tempo croccante.
Il bambù è definito ad oggi il nuovo oro verde.

Il motivo è perché molti decidono di investire proprio su questa pianta.

Ha infatti un’ottima resa alimentare ma può essere utilizzata anche come legname o per l’arredamento.
Si pensava  fino a poco tempo fa, che il bambù fosse soltanto una pianta ornamentale per  i propri vivai.
Si è invece scoperto da poco che il bambù ha delle ottime proprietà a livello nutrizionale ma è anche antiossidante, antibatterico e antitumorale.
Bambu bio grazie a un’idea della chef e ricercatrice Marianna Ziliati dal 2014 offre prodotti alimentari a base di germogli di bambù.
Il bambù infatti è considerato il cibo del futuro perché ha pochi grassi ed ha molte sostanze nutritive.
Ho gustato con piacere alcuni dei cibi prodotti dall’azienda Bambu Bio e e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa.
I crackers di avena e foglie di bambù sono ottimi , sono senza lievito e si possono  gustare con formaggi, con una salsa oppure anche con la crema al germoglio di bambù.
La crema è buonissima e si può abbinare abbinare a pesce o carne.
Per uno spuntino  sono ottimi anche i Corti di pane con bambù.

Si possono gustare  con la crema al germoglio di bambù fatta a mano che unisce ingredienti quali il germoglio di bambù italiano per 80%, olio di girasole,aceto di vino, sale e pepe tutti ingredienti sani e genuini.
Quando invece vogliamo fare una sana merenda ma senza appesantirci troppo,ottimi i triangoli di Riso mais e bambù leggeri e fatti con riso integrale, mais, foglie di bambù, acqua e sale.
I ricci di bambù sono un primo piatto che possiamo tranquillamente accompagnare con un ottimo ragù.
Sono fatti artigianalmente e la trafilatura e l’essiccazione si svolgono lentamente e a basse temperature per garantire un prodotto di alta qualità.
Il sapore e speziato e dal gusto deciso.
Per una colazione invece sana e nutriente ho gustato i biscotti di farro monococco e bambù.

Sono realizzati con farina di farro e farina di monococco integrale, foglia di bambù, zucchero di canna e hanno un alto livello nutrizionale e sono ricchi di proteine e vitamine.
Da gustare anche inzuppati in una fumante tazza di latte caldo.
Per finire ho assaporato i germogli di bambù sott’olio.
Sono fatti rigorosamente a mano in un duro lavoro dove vengono posizionati manualmente ogni singolo germoglio all’interno del vasetto di vetro.
Vi è quindi una grande dedizione e cura e attenzione nella preparazione.
Il sapore è molto delicato ed sono adatti per ogni occasione.
Troverete anche sul sito Bambù Bio tantissimi prodotti natalizi come panettoni oppure la Christmas Pack da regalare in vista del Natale.
Un regalo innovativo e sicuramente molto apprezzato per l’elevata qualità del prodotto con una  forte impronta green adatto anche per consumatori più esigenti.

 

Bambù bio

Bambù bio

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Dedalo Segui il filo: un’esperienza sensoriale che unisce tutti i sensi

By on novembre 21, 2017
Dedaloseguiilfilo

Sono Lucana e vivo a pochi chilometri da Matera ma ogni volta tornarci è sempre un’emozione indescrivibile.
I Sassi di Matera hanno un qualcosa di magico, il paesaggio che si presenta davanti ai nostri occhi ci lascia sempre a bocca aperta.
Eletta capitale della cultura 2019 Matera negli ultimi anni si è riscoperta facendo conoscere a italiani e stranieri la sua cultura e le sue tradizioni.
Una cultura e una tradizione che ritroviamo poi nei numerosi ristoranti  presenti all’interno dei Sassi.
Nei pressi del Sasso Barisano infatti sorge il ristorante Dedalo Segui il filo di cui siamo stati gentilmente ospiti io e mio marito qualche giorno fa.
Appena entrati siamo stati  accolti dai proprietari e abbiamo subito percepito guardandoci intorno, che non ci trovavamo di fronte al classico ristorante a cui siamo abituati,dove ci andiamo esclusivamente per gustare degli ottimi piatti.
Dedalo Segui il filo è qualcosa di più,infatti ristorante non è la parola giusta per definire una location che complice anche l’ambientazione studiata nei minimi particolari, ci ha fatto vivere un’esperienza sensoriale che ha accomunato tutti i sensi dal gusto al tatto,dall’olfatto alla vista.
Il ristorante è interamente dedicato alla mitologia greca e ad Icaro.
All’interno è possibile vedere statue che ricordano l’Antica Grecia, anche i lampadari sono stati studiati per ricordare Icaro e la sua storia, quella voglia di spiccare il volo ma poi a causa del sole troppo forte di non riuscirci.

Per un attimo ci sembra che Icaro è atterrato proprio a Matera  e proprio all’interno del ristorante Dedalo Segui il filo.
Sul pavimento un filo rosso che conduce nelle varie stanze come se fosse un labirinto,proprio come quel labirinto da cui Teseo riuscì ad uscire e a trovare la strada di casa  grazie al filo di Arianna.

Cosi anche per noi quel filo ci ha condotto in questo percorso unico per poi farci ritrovare la strada di casa.

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In questa splendida location infatti ci si lascia trasportare da una serie di emozioni e si gustano piatti tipici della cultura materana e della cultura murgiana che vanno a fondersi con altre culture come ad esempio quella giapponese.

Un luogo dove oriente e occidente si incontrano.
I cibi che ci sono stati serviti erano impiattati in maniera eccellente e il contrasto dei sapori hanno deliziato il nostro palato.

Abbiamo gustato come antipasto un carpaccio di podolica, come primi riso carnaroli con polvere di peperoncino crusco e spaghetti alla chitarra con sughetto di baccalà con patate e olive.

Come secondo la tradizione lucana la fa da padrone con maialino nero lucano in crosta di pistacchio e carrè di agnello al sesamo il tutto accompagnato da un piatto di peperoni cruschi.

Per finire gelato al limone con prosecco e dolce con crema chantilly e frutta.

Mio marito ha potuto assaporare dell’ottimo vino l’atto delle cantine del notaio.
La musica soft e la cordialità dei camerieri che ci hanno servito sono stati la ciliegina sulla torta, di un luogo dove per un momento dimentichi quasi il mondo esterno e ti perdi per poi riemergere alla vita.

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